Tante “Greta” ma una sola terra

Howey Ou

E’ stata Greta Thunberg, un’attivista svedese sedicenne, ad organizzare, Venerdì 20 Settembre, la più grande manifestazione della storia sulla salvaguardia dell’ambiente. Hanno partecipato milioni di ragazzi e adulti provenienti da tutto il mondo. Finalmente il sogno di Greta e quella dei molti a cui lei dà voce sta diventando realtà. Infatti, il governo tedesco ha annunciato un piano di 100 miliardi per il clima, il patron di Amazon renderà la sua azienda ‘carbon-free’ entro il 2030.

Gli sforzi di Greta sono arrivati anche in Amazzonia, dove sono quattro le ragazze che si stanno battendo, tra minacce e violenze, per l’ambiente. Patricia Gualinga, si è battuta contro un’industria petrolifera;  Salomè Aranda è leader della riserva delle donne di Pastaza; Nema Grefa, si è scontrata con una società che trivella oro nero e Margoth Escobar, ha dovuto cambiare sette volte villaggio a causa degli incendi alle proprie abitazioni. In Cina, Howey Ou, a maggio, ha sfidato le urla dei genitori poiché ha saltato la scuola per vari giorni, piazzandosi con un cartello davanti al governo di Guilin, attirando l’attenzione dei passanti ed il sostegno di Greta. Ciò ha fatto sì che il partito vietasse le stufe a carbone e spostasse le fabbriche lontano dalle metropoli, facendo uscire Pechino dalle 200 città più inquinate del pianeta. In Russia, Arshak Makichjan, nonostante le rigide regole sulla manifestazione, ogni venerdì fa una protesta solitaria in piazza Pushkin, centro della capitale, per le foreste che bruciano in Siberia, il permafrost che si scioglie e le discariche che intossicano l’aria. E’ invece Lisa Neubauer la ‘Greta tedesca’, che ha parlato di una rivoluzione in cui metterà in campo un ampio spettro di iniziative per aumentare le pressioni sulla politica. Sono, inoltre, previste manifestazioni alle quali le scuole non intendono opporsi. E ancora in Uganda, Leah Namugerwa, di anni 15, ogni venerdì non va a scuola in segno di protesta contro ogni forma di ingiustizia ambientale, chiedendo al presidente di vietare le buste di plastica. In vista del suo compleanno, ha deciso di piantare 200 alberi anziché festeggiare. Infine, anche in Italia, Federica Gasbarro, è l’unica italiana che prenderà parte allo Youth Summit dell’ONU, congresso dove cento giovani svilupperanno idee da portare alle Nazioni Unite il 23 Settembre. La sua, è quella dei fotobioreattori, acquari con alghe all’interno in grado di assorbire CO2 anche 150 volte più degli alberi.

Chiara Condello, Nancy Natale  (V C/L)

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