Scuole e sicurezza in Calabria siamo pronti? I dati nel XVI Rapporto di Cittadinanzattiva

Qualche scossa di terremoto ed è subito allarme sicurezza nelle scuole. Gli eventi tellurici che hanno interessato le scorse settimane le coste calabresi, hanno riacceso l’attenzione sulla prevenzione negli edifici scolastici della regione. Ad offrire uno spunto sull’argomento il XVI Rapporto sulla sicurezza delle scuole di Cittadinanzattiva (fonte www.corrierecal.it).

Dalla ricerca emerge che solamente il 9% delle scuole italiane ha subito dei miglioramenti dal punto di vista sismico. La verifica di vulnerabilità sismica è stata effettuata solo per il 29% in Italia e, all’ultimo posto nella classifica, si trova proprio la Calabria, con solo il 2% di verifiche.

Inoltre, sono pochi i Comuni che si dichiarano pronti a gestire eventuali emergenze e, se in molte regioni al Nord la percentuale sale, al contrario, al Sud tende a scendere fino ad arrivare all’1% in Calabria. 

Sempre in base ai dati di Cittadinanzattiva, si può notare la grave situazione presente al Sud, e in particolare in Calabria, in quanto solo il 12% delle scuole calabresi ha l’agibilità-abitabilità e limiti permangono sulla prevenzione degli incendi. Un altro dato importante è offerto dal Piano di gestione del rischio, poiché molti edifici scolastici in Italia si trovano in aree soggette ad alluvioni, ma neanche qui nella nostra regione sembra si siano fatti grandi passi avanti.  

In termini di patrimonio investito, si parla di oltre 50 mila euro per la manutenzione ordinaria e di oltre 228 mila euro per quella straordinaria e se risulta che la Lombardia ha investito la cifra più alta (quasi 119 mila euro), al margine della classifica si collocano la Puglia (2.943 euro) e Calabria (con 2.440 euro). Per la manutenzione straordinaria, per dare qualche altro dato, in Abruzzo sono stati impegnati 1 milione e 316 mila euro, mentre in Trentino Alto Adige 31.687 euro. 

Opportuno, dunque, lo stato d’allarme, anche alla luce del fatto che la nostra memoria storica ci riporta al terremoto del 1908 che resta tra gli episodi più drammatici vissuti nello Stretto. L’auspicio è che, in termini di prevenzione e sicurezza, si investa sempre di più e meglio, per scongiurare il rischio di dover gestire le possibili emergenze.

Testo e ricerche a cura di

Diana Andrisan, Matilde Bruzzese, Ilaria Demasi, Myriam Liuzzo, Nancy Natale, Raffaella Nicolaci, Stefania Politanò, Rosanna Vinci, Carla Zerbi. (Classe 4Cl)

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