Polistena: studenti in Piazza per il fridayforfuture

Greta Thunberg, attivista svedese, ha organizzato lo scorso venerdì 20, una manifestazione per l’ambiente a New York. All’evento hanno partecipato milioni di ragazzi provenienti dalle città di tutto il mondo. È stata l’iniziativa globale più grande della storia. Nell’ultimo periodo i “fridaysforfuture” (nome attribuito a queste forme di protesta organizzate ogni venerdì) hanno portato a cambiamenti. Il governo tedesco, il patron di Amazon e i potenti della Terra presenteranno piani concreti per contribuire alla campagna portata avanti dalla svedese.

Questi i primi risultati sul piano sociale e politico a grandi livelli.

Greta, inoltre, incita a gesti efficaci affinché i suoi progetti siano messi in atto nella quotidianità.

Il suo esempio crea seguaci nel resto del pianeta: diversi sono gli attivisti impegnati con questo obiettivo: dalla Amazzonia, alla Cina, Russia, Germania, Uganda e Italia.

In Brasile vi sono delle donne che lottano contro le aziende petrolifere e per il loro contributo vengono minacciate. Anche l’attivista cinese, Howey Ou, sulla scia di Greta, protesta davanti al governo di Guilin con un cartellone contro le emissioni di CO2. Da quest’anno, grazie all’impegno del governo cinese, Pechino uscirà dalla graduatoria delle duecento città più inquinate del mondo. In Russia, nonostante il divieto di protesta, il giovane Arshak Makichjan ha deciso di manifestare anche con una campagna social. La “Greta tedesca”, Elisa Neubauer, ha minacciato il governo di chiudere porti e aeroporti  se non si troveranno misure in difesa dell’ambiente. Leah Namugerwa, giovane ugandese, ha chiesto il divieto dell’uso di buste di plastica e per festeggiare il suo compleanno ha piantato duecento alberi. L’italiana, Federica Gasbarro, propone un’idea innovativa che consiste nel posizionare acquari che attraverso delle alghe assorbono la CO2.

Non solo le grandi città, ma anche nei piccoli centri tra cui Polistena, in provincia di Reggio Calabria, si è manifestato. Al corteo di giorno 27 hanno preso parte studenti di scuole primarie e secondarie anche dei paesi limitrofi. Tra la folla degli studenti si è sentita la grande voglia di puntare ad un cambiamento. Alla fine si è discusso tra i giovani dei problemi, di chi li causa e come si potrebbero risolvere. I presenti hanno analizzato la situazione attuale come stanno avvenendo le deforestazioni, lo scioglimento dei ghiacciai e il loro perché. “Guardiamo avanti e non siamo più passivi. Non ci possiamo più permettere di rimanere ancora indifferenti; occorre unire le forze, fare tutto il nostro, insieme” – è stato detto. “I grandi cambiamenti non solo mai quelli imposti dall’altro, ma sono quelli che ciascuno di noi può compiere ogni giorno”.

Luca Politanò Giorgia Ferraro 4CL Pon Cittadino del mondo digitale

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