Dibattito sulle professioni mediche: utile confronto per i maturandi del Rechichi

Lo scorso 17 ottobre, gli studenti del quarto e quinto anno del Liceo “G. Rechichi”  hanno preso parte al “Progetto Orientamento area medico-sanitaria”, organizzato dall’Associazione regionale ricercatori area medica della Calabria -Pharmamed onlus di Catanzaro composta, appunto, da ricercatori provenienti dagli Atenei medico-scientifici di Calabria e Sicilia.

L’incontro, tenutosi all’Auditorium Comunale di Polistena, è stato organizzato con l’obiettivo di guidare i ragazzi nella scelta universitaria dopo le scuole superiori, rivolgendosi nello specifico a coloro i quali desiderano intraprendere gli studi nell’area medica.

Relatore dell’incontro è stato Dario Triolo, giovane ricercatore responsabile dell’aria medica della Calabria, il quale ha cercato di districare i nodi della burocrazia e della disinformazione che avvolgono i famigerati test di ammissione per la facoltà di medicina e, in generale, di sfatare le dicerie e i luoghi comuni riguardo gli studi nell’area medico-sanitaria e biologico-farmaceutica.

Agli studenti, con l’ausilio di una serie di diapositive, è stato illustrato il sistema che regola l’ammissione nelle università a numero chiuso, le materie da conoscere per sostenere i test, così come la differenza nella preparazione e nelle future possibilità di lavoro che offrono le varie facoltà. Sono stati inoltre affrontati temi molto discussi tra i ragazzi, come la possibilità di laurearsi all’estero, le tasse previste dagli atenei privati riconosciuti e il ruolo del MIUR all’interno del sistema universitario.

Ma l’attenzione dei ragazzi ha raggiunto l’apice durante la discussione della recente notizia dell’abolizione del numero chiuso nei test di medicina.

Triolo ha chiarito in modo esaustivo che si tratta di una condizione difficilmente  verificabile, in quanto ogni Università possiede una serie limitata di posti disponibili, e che gli iscritti vengono sempre tenuti sotto controllo anche attraverso criteri differenti dai semplici test.

Al termine dell’incontro, gli studenti effettivamente interessati sono stati invitati a partecipare ad un ulteriore momento di confronto, in orario pomeridiano, allargato ai propri genitori.

Durante il momento riservato alle domande degli studenti, il relatore si è rivolto direttamente ai ragazzi per sapere chi avrebbe voluto intraprendere una delle facoltà esaminate se non fossero stati previsti i test di ammissione.

Buona parte del pubblico presente ha alzato la mano, segno che questo mondo attira molti giovani maturandi

La scelta di studiare nell’ambito medico-sanitario presuppone la consapevolezza di numerose difficoltà, che possono essere superate solo attraverso la passione, la dedizione e la fiducia nel futuro. È inoltre fondamentale informarsi poiché, come sostenuto da Triolo, “chi disconosce la legge e le possibilità spesso intraprende delle scelte a casaccio”.

E i professionisti del futuro devono essere messi in condizione di non commettere un simile errore.

Fatima Spataro VBL

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