Web e social network: opportunità e rischi per gli adolescenti

Partendo dal web, si possono ottenere informazioni riguardo un individuo?
Si, si possono avere semplicemente con dei particolari da foto e post.
A dimostrazione di ciò la Yoroi di Bologna ha fatto un test con un volontario Marco Ramilli, che si è offerto di partecipare.
Gli esiti, pubblicati da Repubblica, hanno dimostrato come per gli esperti è molto facile arrivare a scoprire tanto, con poco. Dall’esperimento sono usciti fuori: gli spostamenti fatti, le password di un vecchio profilo, la data di nascita,il numero di telefono, la carta di credito, le relazioni parentali, i viaggi, il sistema operativo dello smartphone, gli studi universitari,le passioni e gli hobby. E, cosa più grave, anche gli spostamenti del figlio.
Possiamo dunque dire che siamo continuamente sorvegliati. Bisogna, inoltre, tener conto delle possibili conseguenze: mail personalizzate, furto d’identità, sostituzioni credenziali, offerte su misura e furto delle password. Per evitare situazioni spiacevoli dovremmo tenere in considerazione alcuni consigli come cambiare frequentemente le parole chiavi, inserire pochi dettagli personali e ripulire il proprio profilo dalle informazioni passate.
Ma che cosa ne pensano gli adolescenti, i maggiori fruitori dei social network?
Abbiamo provato a intervistarne un paio, incontrati al Liceo Statale “Giuseppe Rechichi” di Polistena.
Raffaella, di 3C, ci dice di aver pubblicato foto con il fratello minorenne, in occasione del suo compleanno. Lo scatto, poi, è stato utilizzato illecitamente e la famiglia è stata costretta a sporgere denuncia.
Il responsabile ha poi indennizzato la famiglia con un risarcimento in denaro.
A Maria Pia, invece, è stato hackerato il profilo Instagram. E’ stata costretta a denunciare l’episodio alla Polizia Postale che ha risolto il problema in breve tempo.
Dunque, è necessario prestare un’accurata attenzione affinché non accadano più questi avvenimenti.
Ma se il web è luogo di libertà, è anche luogo di odio. Di crescita e di appiattimento. Di conoscenza, ma anche di inganni.
La Rete immagazzina tutte le informazioni e i dati personali tramite un semplice accesso su Google.
Ad occuparsi del rispetto della privacy è il Dlgs 196/2003, integrato dal nuovo regolamento europeo
(GDPR).
Giovanna, 17 anni, ci dice: ” Navigo su molti social, ma quello che utilizzo di più è Instagram, perché è il più adoperato da noi adolescenti . Di solito pubblico foto di vari momenti della giornata: selfie, tramonti, cibo e esperienze varie”.
Ma c’è chi ha subito di peggio, per esempio Chiara, 18 anni, alla quale è stata rubata l’identità.
“Non solo mi sono stati rubati i dati anagrafici, ma con le foto è stato anche creato un profilo fake”.
Come hai agito in seguito?
” Ho denunciato alla polizia postale che da subito è riuscita a rintracciare ed eliminare il profilo “.
Il rispetto delle normative sull’uso dei social è importante.
Ci dice Luca: “Le rispetto ma , molti miei coetanei non lo fanno, infatti molte volte sono pubblicate foto inopportune che vengono condivise tra utenti di varie parti del mondo”.

Raffaella Bellissimo, Rosa Caruso, Giorgia Ferraro, Luca Politanò, Maria Pia Primerano, Michela Pia Pezzimenti, Stella Fedele, Elena Chiappalone, Chiara Scarfò, Erica Spanò, Giulia De Marco, Francesca Sorbara, Chiara Condello, Maria Antonietta Romeo, Luana Pinnizzotto, Stefania Politanò, Ilaria Demasi, Rosanna Pia Vinci, Sabrina Malivindi, Nancy Natale.

Pon Cittadini del mondo digitale.

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