Proteste per l’ambiente: come l’inquinamento distrugge il nostro mondo

Greta Thunberg, attivista svedese ha organizzato venerdì 20 settembre
una manifestazione per l’ambiente a New York. Hanno partecipato sia
adulti che bambini e milioni di ragazzi che hanno sfilato nelle città di tutto
il mondo. E’ stata la manifestazione globale più grande della storia. Nell’ ultimo periodo, queste manifestazioni hanno portato a cambiamenti. Il governo tedesco, il patron di Amazon e i potenti della terra
presenteranno piani concreti per contribuire alla campagna portata
avanti dalla svedese. Lei, inoltre, incita ad effettuare gesti efficaci affinché
i suoi progetti siano messi in atto nella quotidianità.
Il movimento scosso da Greta ha dato coraggio a molti giovani in diversi
paesi, per ribellarsi alle ingiustizie non solo imposte dal governo, ma
anche da alcuni membri della società. Ci sono stati molti casi, ma quello
che fa più ribrezzo è la battaglia contro le industrie petrolifere in
Amazzonia. Molte ragazze cercavano di portare avanti un piano per le
loro eliminazione, poiché esse portavano un alto tasso di inquinamento
che pian piano sta distruggendo l’ambiente; ma nonostante queste rivolte siano state numerose non sono riuscite a portare avanti il loro progetto. Le manifestanti sono state fermate non solo con delle minacce, ma anche con degli atti vandalici e violenti. Questi gesti le hanno costrette a rimanere in silenzio.
Venerdì 27 settembre 2019, anche a Polistena si è svolta la
manifestazione #Fridaysforfuture alla quale hanno partecipato non solo le
scuole primarie, accompagnate dai loro docenti, ma anche molte scuole
tra cui il liceo “Giuseppe Rechichi”. Ha partecipato chiunque sostenesse le
parole e il pensiero di Greta. Molti ragazzi protestavano con striscioni e
cartelloni con scritte e frasi che richiamavano ad un cambiamento che
doveva e dovrà essere radicale. Questo fa capire che non è solo il
pensiero di un’adolescente, ma è un passo che si doveva fare molto
tempo fa e si spera che ci sia la possibilità di rimediare.

Raffaella Bellissimo, Rosa Caruso 3Csu.

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